Domande frequenti

Le risposte alle tue domande

Tutto quello che è utile sapere prima del primo incontro. Non trovi quello che cerchi? Scrivimi pure, sarò felice di risponderti.

È una disciplina manuale che valuta e tratta il corpo nel suo insieme, ricercando le cause del disturbo e non solo i sintomi. Attraverso tecniche dolci sui tessuti, sulle articolazioni e sul sistema cranio-sacrale, aiuta il corpo a ritrovare equilibrio e mobilità.

No. Le tecniche utilizzate sono delicate e rispettose del corpo. Possono esserci momenti di lieve tensione durante alcune manovre, ma il trattamento non deve mai essere doloroso. Tutto viene calibrato sulla persona e sulla sua sensibilità.

Sì. L'osteopatia in gravidanza utilizza tecniche specifiche, dolci e sicure in tutti i trimestri. Aiuta ad alleviare mal di schiena, dolore al bacino e tensioni, e a preparare il corpo al parto e al recupero post-parto. Si lavora sempre in sinergia con ginecologo e ostetrica.

Sì. Sui neonati e sui bambini si utilizzano tocchi leggerissimi e non invasivi. L'osteopatia pediatrica può essere utile in caso di coliche, difficoltà nella suzione, rigurgiti o plagiocefalia, sempre in collaborazione con il pediatra.

Dipende dalla persona e dal disturbo. Spesso bastano poche sedute per ottenere un buon miglioramento; in altri casi si imposta un percorso più graduale. Dopo la prima valutazione potrai avere un'indicazione personalizzata.

È utile portare eventuali esami, referti o lastre recenti, oltre a un abbigliamento comodo. La prima visita comprende un colloquio approfondito, una valutazione e, quando indicato, un primo trattamento.

L'osteopatia è una terapia manuale che lavora su tensioni, articolazioni e mobilità. La chinesiologia utilizza il movimento e l'esercizio come strumento di rieducazione posturale e funzionale. Avere entrambe le competenze permette di unire trattamento manuale e percorso attivo, per risultati più duraturi.

No, non è necessaria una prescrizione per accedere a un trattamento osteopatico. In presenza di patologie specifiche, però, è sempre utile un confronto con il proprio medico curante.

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